Ospedale_in_Prosa

Il gruppo teatrale “Ospedale in Prosa” è nato, come sempre in questi casi, un po’ per gioco e un po’ per caso. Si era nel 2005 e l’allora Direttore Medico dell’Ospedale di Bassano del Grappa, dr.Giovanni Dal Pozzolo lancio’ l’idea di mettere su un palco infermieri, medici ed operatori sanitari dell’Ospedale di Bassano, al fine di creare un momento di solidarietà fra gli operatori dell’Ospedale al di fuori dell’ambiente di lavoro.L’idea venne raccolta dalle fondatrici del gruppo: Mariateresa Franceschetti e Marilena Lievore che, reclutato un gruppetto di aspiranti attori e cantanti all’interno dell’Azienda Ospedaliera, dettero inizio all’opera. Sotto l’esperta guida del regista Lino Caprioli, napoletano verace (di Napoli Napoli, ci tiene a precisare il nostro) un valente regista, cantante e coordinatore, forte dell’esperienza maturata nel Partenopeo nel metter in scena commedia del maestro Eduardo de Filippo, vennero coinvolti ad uno ad uno medici, infermieri, operatori socio-sanitari e amministrativi dell’Ospedale, tanti dei quali alla loro prima esperienza teatrale che – dal 2005 – hanno voluto creare un momento di solidarietà fra tutti gli operatori dell’Azienda Sanitaria, al di fuori dell’ambiente di lavoro e che, orgogliosi di lavorare nel nosocomio di Bassano, vogliono portare il loro contributo ad opere umanitarie, a nome dell’Ospedale San Bassiano.
Il primo spettacolo, la cui trama venne interamente scritta da Patrizia Bertoncello, si intitolava “T.F.R.” acronimo di “trattamento di fine rapporto” , e raccontava la storia della musica dalla preistoria ai giorni nostri, attraverso un escursus della musica arcaica, classica fino al rock piu’ duro. In quello spettacolo ognuno faceva cio’ che meglio era consono alle proprie capacità, raccogliendo immediati entusiasmi di un pubblico di amici fin troppo generosi e comprensivi. Sorpresi del successo ottenuto il gruppo penso’ di ripetere l’esperienza teatrale con “E i Promessi Sposi?”, divertente commedia musicale ispirata dal ben noto romanzo manzoniano, condita dai ricordi della comicità del trio Solenghi-Lopez-Marchesini ed ulteriormente arricchita da idee nuove, fra le quali brillarono un Renzo un po’ tonto, un Don Rodrigo appassionato ed ardente amante, una Lucia dalla doppia personalità e soprattutto un Innominato molto, molto “amico” di Don Rodrigo fino troppo magistralmente interpretato dal dr. Piero Bau’, storico e valente attore della compagnia.
Sembrava di aver raggiunto il massimo ottenibile, ma l’anno successivo ando’ in scena il musical “Pinocchio”, interamente suonato e cantato dal vivo grazie al gruppo musicale che nel frattempo si era consolidato intorno alla batterista Chiara Sicilia e al maestro “suonatore di pianola” (ma non chiamatelo cosi’ che si arrabbia) Angelo Frigo e tratto dal Musical della Compagnia della Rancia con un emozionante finale, differente dall’originale collodiano in cui si scopre che Pinocchio non e’ diventato un bambino, ma e’ rimasto un burattino di legno, riuscendo cio’ nonostante a vivere una vita felice accanto alla sua donna. L’anno successivo e’ stato messo in scena “Peter Pan”, sempre cantato e suonato interamente dal vivo , con musiche di Edoardo Bennato , rifacimento dell’omonimo musical portato in giro per anni in Italia e recentemente a Broadway da Manuel Frattini, musa ispiratrice del gruppo che i nostri hanno anche incontrato nella lontana Concorezzo, in un gemellaggio di riconoscenza. Il 2011 e’ stata la volta della “La Bella e la Bestia”, con ulteriore successo di pubblico nelle tre serate con replica di altrettante serate nel Maggio 2012.
Una versione ridotta del Musical e’ stata anche messa in scena a Gennaio 2012 presso il Caffe’ teatro “Pedrocchi” a Padova, in occasione della chiusura del carnevale 2012. In questi anni hanno partecipato a vario titolo a questa splendida esperienza, almeno un centinaio di persone, per un totale di quindici Rappresentazioni, ognuna delle quali con il “tutto esaurito” per un numero di oltre 6000 Spettatori. Gli incassi delle manifestazioni, detratte le spese, sono sempre stati interamente devoluti ad opere benefiche, fra le quali spicca il sostegno economico offerto per tre anni all’Associazione di Padre Vialetto nella costruzione di un Ospedale nel Brasile amazzonico di Cacoal, con relativo gemellaggio con il nostro Ospedale.
Nel 2013, con relativa replica nel 2014, si va in scena con “Angela & Demony” Alla ricerca di un paio d’ali, un’opera interamente scritta dal dr. Antonio Iavernaro:
Due famiglie antiche, costrette in un unico condominio un po’ speciale, che si contendono il possesso dell’attico “Paradiso”, status symbol di prestigio e di potere. Ma la coabitazione già di per se resa difficile dalla natura insolita dei condomini diviene ancora più complicata quando il sentimento più antico del mondo, l’amore, entra in gioco a mischiare le carte . Due giovani si conoscono , si fronteggiano ed infine si innamorano nonostante le difficoltà collegate alla diversa origine e natura delle rispettive famiglie. Questa volta il ricavato va a sostegno dell’Associazione Conca d’Oro ONLUS, nata nel 1999 per accogliere il disabile con deficit mentale medio-lieve .
Nel 2015 l’Associazione Culturale e Teatrale Ospedale in Prosa decide di sostenere la Fondazione CITTA’ DELLA SPERANZA ONLUS, nata il 16 dicembre 1994 in ricordo di Massimo, un bambino scomparso a causa della leucemia. In particolare il ricavato andrà a sostenere un progetto di ricerca avente per titolo: “Impatto della medicina molecolare nella diagnosi e nel management delle malattie mielo e linfoproliferative pediatriche: uso dei marcatori molecolari per la diagnosi ed il trattamento delle leucemie del bambino “.
Ed anche con la replica, che andrà in scena il 5-6-7 febbraio 2016, la Compagnia continuerà a sostenere tale progetto.

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